Mediatore Penale Minorile Master Altro

I.N.PE.F.
ISTITUTO NAZIONALE di PEDAGOGIA FAMILIARE®
(Reg. Ag. Entrate Roma P.I. 11297531003 - Cod. Att. 855920 Formazione ed Aggiornamento Professionale)
Ente Accreditato presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
MIUR
con Decr. Prot. n. AOODPIT.852 del 30/07/2015
Ente adeguato Direttiva n° 170/2016 del 23/11/2016 - Ente aderente all'iniziativa "Carta del Docente"
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CNOAS
(Delibera del 10 ottobre 2015/parere favorevole del Ministero della Giustizia,
ai sensi dell'art.7, comma 2, del D.P.R. 7 agosto 2012, n.137)
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Progettazione ed erogazione attività formative
MASTER IN
MEDIAZIONE PENALE MINORILE
Elementi di Mediazione Penale per Adulti
Riconosciuto dall'Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari
(Reg. Ag. Entrate Roma C.F. 97613470588 -
iscritta CoLAP "Coordinamento Libere Associazioni Professionali")
Accreditato presso il Consiglio Regionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio - CROAS
Riconosciuti 45 CF
Lezioni in accreditamento presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma
Premessa
La mediazione penale minorile, così come la mediazione penale per gli adulti, secondo quanto sancito dai nuovi Principi di Legge che prevedono l'obbligatorietà dell'azione mediata in tutte le sue possibili accezioni, assumono oggi un ruolo di importanza fondamentale.
Davanti agli occhi di tutti scorre ogni giorno cronaca di ordinaria criminalità. Ovunque, nei luoghi di lavoro, in famiglia, nelle scuole, per le strade, si configurano storie che contribuiscono ad alimentare la necessità di un cambiamento di rotta per quel che riguarda i consueti strumenti giudiziari di intervento, che vengono vissuti dal singolo e dalla comunità come insoddisfacenti o inefficaci.
Tale necessità si avverte tanto nell'ambito della criminalità adulta che nel campo della devianza e della criminalità minorili, contesti nei quali il recupero sociale e la rieducazione dell'autore di reato, adulto e minore, sono di primaria importanza.
L'aumento degli episodi di violenza ad opera di adolescenti e di baby gang rende pressante l'esigenza della mediazione penale minorile, anche in ottemperanza agli atti del Diritto Internazionale e della legge 112/11 istitutiva del Garante Nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, che all'art. 3 comma 1 lettera o) recita che l'Autorità Garante " favorisce lo sviluppo della cultura della mediazione e di ogni istituto atto a prevenire o risolvere con accordi conflitti che coinvolgano persone di minore età, stimolando la formazione degli operatori del settore".
Negli anni più recenti, la mediazione si è affermata in diversi ambiti - civile, penale, sociale, culturale - ma si sta rivelando di particolare utilità nel settore della giustizia minorile.
Il DPR 448/88 che disciplina il sistema processuale penale minorile prevede la realizzazione dell'attività di mediazione, vista la piena rispondenza di questo strumento alle finalità proprie della giustizia minorile. In particolare, gli artt. 9, 28 del D.P.R. 448/88 sono considerati gli spazi normativi per eccellenza per l'introduzione delle pratiche di mediazione.

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