09 ago
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Vivere Senigallia
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Ancona
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Vivere Senigallia
Ancona
da
Siulp Ancona
Martedì mattina un contingente di 20 unità del XIV Reparto Mobile di Senigallia è partito, in emergenza, per Bologna al fine di rafforzare il dispositivo di sicurezza della città, dopo gli eventi deplorevoli di lunedì.Lancio di oggetti, utilizzo di ordigni, auto incendiate e aggressioni ai danni degli operatori di Polizia fanno registrare un bilancio pesantissimo con quasi 80 feriti, oltre a discutibili comportamenti e dichiarazioni della politica, sulle quali era prevedibile ipotizzare una tale reazione della piazza; tutto ciò non può rappresentare la normalità democratica susseguente ad un intervento di polizia conclusosi tragicamente, su cui, siamo certi, si farà piena luce.Una serata in cui la violenza dei manifestanti ha oscurato la democrazia delle opinioni trasformando il territorio della città di Bologna in un campo di battaglia.Il serio rischio è che ogni tragico evento diventi motivo di scontro politico sulla Sicurezza, le cui dirette conseguenze, oltre a provocare incontrollate reazioni di “piazza”, incidano oltremodo sull’incolumità del personale, ma, soprattutto, si riverberino sull’aspetto psicologico degli operatori con il rischio di una forte “demotivazione” delle Forze dell’Ordine. Lo afferma in una nota Alessandro Bufarini, Segretario Generale Provinciale Siulp Ancona.Ci siamo appena lascianti alle spalle, continua Bufarini, la strumentalizzazione mediatica del triste episodio che ha portato alla morte del cane Narcos. Minacce, insulti, personali e familiari, reazioni spropositate con manifestazioni di piazza che hanno contestato l’operato della Polizia di Stato.Oggi, il fatto occorso ai colleghi di Bologna, è distante da Noi solo fisicamente, ma non moralmente e come spirito di corpo.
Interventi come quello di Fakir, capitano giornalmente anche agli operatori del controllo del territorio in servizio nella provincia di Ancona. Il rischio che si possa arrivare a conseguenze imprevedibili sugli interventi c’è sempre, ma quello che non è tollerabile è la messa in stato di accusa dello Stato e dei propri “uomini”. Un’eccessiva esposizione mediatica degli operatori deve essere evitata soprattutto quando l’addestramento degli stessi è sempre improntato a tutelare i cittadini e mai contro, a ponderare l’utilizzo della forza e degli strumenti di coercizione fisica.
L’arma rappresenta l’extrema ratio, il taser è sempre al centro di polemiche, lo sfollagente e lo spray urticante va usato con moderazione, non ci stupiremo se si arrivasse al paradosso di imputarci lesioni o danneggiamenti anche con l’utilizzo dell’idrante. La Polizia non usa mai la forza per scelta propria. Il Siulp è certo della correttezza dell'operato dei colleghi coinvolti, forte dei rigidi protocolli operativi, ma una seria riflessione sulle condizioni di lavoro, sui risvolti operativi e sulla continua sovraesposizione mediatica delle Forze dell’Ordine, va fatta.Il pensiero e la vicinanza di tutti, di fronte alla perdita di una vita umana va al dolore della famiglia, in questo caso di Fakir, ma altrettanta vicinanza e sostegno deve essere manifestata ai colleghi che hanno effettuato l’intervento e a quelli rimasti feriti durante gli scontri, ai quali il Siulp rivolge un sincero augurio di pronta guarigione.Quando si perde una vita, è sempre un triste momento, ma quando si risponde con la violenza della piazza, abbiamo perso tutti.da
Siulp Ancona
Martedì mattina un contingente di 20 unità del XIV Reparto Mobile di Senigallia è partito, in emergenza, per Bologna al fine di rafforzare il dispositivo di sicurezza della città, dopo gli eventi deplorevoli di lunedì.Lancio di oggetti,
utilizzo di ordigni, auto incendiate e aggressioni ai danni degli operatori di Polizia fanno registrare un bilancio pesantissimo con quasi 80 feriti, oltre a discutibili comportamenti e dichiarazioni della politica, sulle quali era prevedibile ipotizzare una tale reazione della piazza; tutto ciò non può rappresentare la normalità democratica susseguente ad un intervento di polizia conclusosi tragicamente, su cui, siamo certi, si farà piena luce.Una serata in cui la violenza dei manifestanti ha oscurato la democrazia delle opinioni trasformando il territorio della città di Bologna in un campo di battaglia.Il serio rischio è che ogni tragico evento diventi motivo di scontro politico sulla Sicurezza, le cui dirette conseguenze, oltre a provocare incontrollate reazioni di “piazza”, incidano oltremodo sull’incolumità del personale, ma, soprattutto, si riverberino sull’aspetto psicologico degli operatori con il rischio di una robusto “demotivazione” delle Forze dell’Ordine. Lo afferma in una nota Alessandro Bufarini, Segretario Generale Provinciale Siulp Ancona.Ci siamo appena lascianti alle spalle, continua Bufarini, la strumentalizzazione mediatica del triste episodio che ha portato alla morte del cane Narcos. Minacce, insulti, personali e familiari, reazioni spropositate con manifestazioni di piazza che hanno contestato l’operato della Polizia di Stato.Oggi, il fatto occorso ai colleghi di Bologna, è distante da Noi solo fisicamente, ma non moralmente e come spirito di corpo.
Interventi come quello di Fakir, capitano giornalmente anche agli operatori del controllo del territorio in servizio nella provincia di Ancona. Il rischio che si possa arrivare a conseguenze imprevedibili sugli interventi c’è sempre, ma quello che non è tollerabile è la messa in stato di accusa dello Stato e dei propri “uomini”. Un’eccessiva esposizione mediatica degli operatori deve essere evitata soprattutto quando l’addestramento degli stessi è sempre improntato a tutelare i cittadini e mai contro, a ponderare l’utilizzo della forza e degli strumenti di coercizione fisica.
L’arma rappresenta l’extrema ratio, il taser è sempre al centro di polemiche, lo sfollagente e lo spray urticante va usato con moderazione, non ci stupiremo se si arrivasse al paradosso di imputarci lesioni o danneggiamenti anche con l’utilizzo dell’idrante. La Polizia non usa mai la forza per scelta propria. Il Siulp è certo della correttezza dell'operato dei colleghi coinvolti, forte dei rigidi protocolli operativi, ma una seria riflessione sulle condizioni di lavoro, sui risvolti operativi e sulla continua sovraesposizione mediatica delle Forze dell’Ordine, va fatta.Il pensiero e la vicinanza di tutti, di fronte alla perdita di una vita umana va al dolore della famiglia, in questo caso di Fakir, ma altrettanta vicinanza e sostegno deve essere manifestata ai colleghi che hanno effettuato l’intervento e a quelli rimasti feriti durante gli scontri, ai quali il Siulp rivolge un sincero augurio di pronta guarigione.Quando si perde una vita, è sempre un triste momento, ma quando si risponde con la violenza della piazza, abbiamo perso tutti.Tragedia a Marzocca: persona travolta da un treno,...Travolta dal treno a Marzocca,
la vittima è una 42enne di...Allerta arancione, martedì chiusi impianti sportivi, cimiteri...Controlli ispettivi, chiude per qualche giorno La Tartana....Fiamme avvolgono un’auto in marcia, paura in via Giordano...da
Siulp Ancona
Martedì mattina un contingente di 20 unità del XIV Reparto Mobile di Senigallia è partito, in emergenza, per Bologna al fine di rafforzare il dispositivo di sicurezza della città, dopo gli eventi deplorevoli di lunedì.Lancio di oggetti, utilizzo di ordigni, auto incendiate e aggressioni ai danni degli operatori di Polizia fanno registrare un bilancio pesantissimo con quasi 80 feriti, oltre a discutibili comportamenti e dichiarazioni della politica, sulle quali era prevedibile ipotizzare una tale reazione della piazza; tutto ciò non può rappresentare la normalità democratica susseguente ad un intervento di polizia conclusosi tragicamente, su cui, siamo certi, si farà piena luce.Una serata in cui la violenza dei manifestanti ha oscurato la democrazia delle opinioni trasformando il territorio della città di Bologna in un campo di battaglia.Il serio rischio è che ogni tragico evento diventi motivo di scontro politico sulla Sicurezza, le cui dirette conseguenze, oltre a provocare incontrollate reazioni di “piazza”, incidano oltremodo sull’incolumità del personale, ma, soprattutto, si riverberino sull’aspetto psicologico degli operatori con il rischio di una forte “demotivazione” delle Forze dell’Ordine. Lo afferma in una nota Alessandro Bufarini, Segretario Generale Provinciale Siulp Ancona.Ci siamo appena lascianti alle spalle, continua Bufarini, la strumentalizzazione mediatica del triste episodio che ha portato alla morte del cane Narcos. Minacce, insulti, personali e familiari, reazioni spropositate con manifestazioni di piazza che hanno contestato l’operato della Polizia di Stato.Oggi, il fatto occorso ai colleghi di Bologna, è distante da Noi solo fisicamente, ma non moralmente e come spirito di corpo.
Interventi come quello di Fakir, capitano giornalmente anche agli operatori del controllo del territorio in servizio nella provincia di Ancona. Il rischio che si possa arrivare a conseguenze imprevedibili sugli interventi c’è sempre, ma quello che non è tollerabile è la messa in stato di accusa dello Stato e dei propri “uomini”. Un’eccessiva esposizione mediatica degli operatori deve essere evitata soprattutto quando l’addestramento degli stessi è sempre improntato a tutelare i cittadini e mai contro, a ponderare l’utilizzo della forza e degli strumenti di coercizione fisica.
L’arma rappresenta l’extrema ratio, il taser è sempre al centro di polemiche, lo sfollagente e lo spray urticante va usato con moderazione, non ci stupiremo se si arrivasse al paradosso di imputarci lesioni o danneggiamenti anche con l’utilizzo dell’idrante. La Polizia non usa mai la forza per scelta propria. Il Siulp è certo della correttezza dell'operato dei colleghi coinvolti, forte dei rigidi protocolli operativi, ma una seria riflessione sulle condizioni di lavoro, sui risvolti operativi e sulla continua sovraesposizione mediatica delle Forze dell’Ordine, va fatta.Il pensiero e la vicinanza di tutti, di fronte alla perdita di una vita umana va al dolore della famiglia, in questo caso di Fakir, ma altrettanta vicinanza e sostegno deve essere manifestata ai colleghi che hanno effettuato l’intervento e a quelli rimasti feriti durante gli scontri, ai quali il Siulp rivolge un sincero augurio di pronta guarigione.Quando si perde una vita, è sempre un triste momento, ma quando si risponde con la violenza della piazza, abbiamo perso tutti.
📌 Guerriglia a Bologna, da Senigallia partono 20 unità della Polizia. SIULP: "Reazioni indegne e irrispettose" (Ancona)
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