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Diventa partner: segnalare contratti leasing e derivati già sottoscritti, con un percorso chiaro e senza lavoro tecnico
Chi siamo
Siamo una boutique di Corporate Finance specializzata in contenzioso bancario e finanziario e crisi d’impresa. Da oltre dieci anni affianchiamo imprese e imprenditori nella gestione della complessità finanziaria.
• 10+ anni di esperienza
• 70+ aziende risanate
• 15+ collaboratori specializzati
• Oltre 240 M€ tra rimborsi e stralci ottenuti per i clienti
• 3,5 miliardi di euro di debito gestito Tra i risultati recenti: un accordo transattivo da 420.000 € su un derivato IRS per una società immobiliare, la conferma della nullità di un IRS con circa 450.000 € riconosciuti al cliente, e oltre 55.000 € riconosciuti a una società cliente dal Tribunale di Teramo. Ogni caso è diverso e i risultati passati non garantiscono quelli futuri, ma mostrano come lavoriamo. Perché proprio leasing e derivati L’art. 117 del TUB richiede che tassi e condizioni economiche siano indicati in modo chiaro. Secondo la Cassazione, l’obbligo può essere rispettato anche se il tasso è determinabile per relationem, cioè ricavabile da parametri oggettivi, verificabili e non rimessi alla discrezionalità della banca. Quando invece il costo dell’operazione dipende da patti e condizioni non determinati in modo univoco, l’indeterminatezza può essere equiparata alla mancata pattuizione del tasso. In quel caso la clausola sul tasso è nulla e si applicano i tassi sostitutivi BOT (art. 117, comma 7, TUB). Ne derivano il ricalcolo del rapporto, la restituzione di quanto versato in eccesso e l’applicazione del recente tasso alle rate successive. È un orientamento che ha avuto conferme recenti, ma non è privo di rischi: la determinabilità va verificata contratto per contratto e le controversie possono arrivare fino alla Cassazione. Per questo ogni posizione viene valutata caso per caso. Contratti Derivati Nei derivati (IRS, swap, collar, cap) le criticità riguardano trasparenza, pricing e adeguatezza rispetto alle esigenze del cliente. La Comunicazione Consob n. 9019104 del 2009 richiede all’intermediario di rendere chiari fair value, costi, valore di smobilizzo e modalità di chiusura. Quando informazioni essenziali (mark to market iniziale, costi impliciti, criteri di calcolo, scenari di rischio) non sono state condivise, possono emergere seri profili di contestazione, fino all’invalidità del contratto e alla richiesta di restituzione dei flussi pagati. Un mercato ampioLeasing e derivati sono molto diffusi tra PMI, immobiliare, professionisti e in particolare nel settore delle energie rinnovabili & infrastracture. Molti clienti non sanno di avere un contratto potenzialmente contestabile: è qui che il segnalatore porta valore.
Cosa cerchiamoContratti da analizzare:
• Leasing immobiliare, strumentale, rinnovabili, auto, nautico (Almeno 200k di interessi)
• Derivati: IRS, swap, collar, cap e simili
• Rapporti in essere o già estinti Posizioni
• Regolari (in bonis), senza ritardi nei pagamenti in essere o estitnti.
• Con azioni legali passive in corso (decreti ingiuntivi, pignoramenti), valutate caso per caso Clienti tipo
• PMI e imprese con leasing o derivati
• Società immobiliari e operatori delle rinnovabili
• Professionisti e imprenditori con strumenti finanziari collegati ai propri finanziamenti Come funziona, passo per passo1. Segnalazione Ci presenti il cliente con una semplice introduzione. Non devi analizzare il contratto né spiegare aspetti tecnici. 2. Allineamento iniziale Un nostro consulente dedicato incontra il cliente per inquadrare la sua situazione, gli obiettivi e le priorità. 3. Istruttoria documentale Il cliente ci consegna la contrattualistica. Noi la esaminiamo per individuare eventuali profili di irregolarità. 4. Report di preanalisi, gratuito e non vincolante Per ogni posizione redigiamo un report con:
• le criticità riscontrate;
• la stima del valore potenziale della controversia;
• un preventivo dei costi di assistenza, se il cliente preferisce agire in proprio. 5. La scelta del cliente Le opzioni in breve:
• Cessione al fondo: Se la posizione è potenzialmente contestabile, può essere ceduta a un fondo di Litigation Finance partner. Il fondo e gestisce tutte le fasi, dal reclamo all’eventuale giudizio, e sostengono i costi. Il cliente non ha coinvolgimento operativo verso la banca.
• Azione in proprio Il cliente decide di procedere direttamente, affiancato da noi come consulente, con il preventivo ricevuto nel report. 6. Esito e ripartizione In caso di esito positivo, dal ricavato vengono dedotti i costi sostenuti e la quota residua è condivisa con il cliente finale, secondo quanto previsto dall’accordo di cessione. 7. La tua provvigione Quando la posizione viene ceduta, scatta la tua provvigione, come da accordo di collaborazione. +1.000 oltre iva Cosa ricevi come partner
• Provvigione alla cessione, definita nell’accordo di collaborazione
• Referente dedicato per ogni segnalazione, con aggiornamenti sullo stato della pratica
• Formazione iniziale su leasing e derivati, sui principi giuridici di base,
su come riconoscere i contratti più promettenti e su come presentare l’opportunità senza creare false aspettative
• Formazione continua su novità giurisprudenziali e casi concreti
• Materiale pronto all’uso: presentazione, schede di sintesi, checklist dei documenti da richiedere al cliente
• Nessuna esclusiva: collabori in autonomia e mantieni il rapporto con i tuoi clienti
• Nessun lavoro tecnico: analisi, perizie e gestione sono a carico nostro e del fondo Cosa guadagna il tuo cliente
• Scopre gratuitamente se i suoi contratti presentano criticità
• Non anticipa spese per perizie e assistenza se sceglie la cessione
• Non si espone nei confronti della banca e può mantenere invariati i rapporti commerciali in essere
• Se preferisce agire in proprio, ha al fianco un consulente con un preventivo chiaro
• Riceve una quota del ricavato netto in caso di esito positivo Per te significa offrire un servizio in più, che rafforza la relazione e non richiede competenze tecniche. Chi cerchiamo
• Ex Agenti in attività finanziaria
• Ex Mediatori creditizi
• Commercialisti e consulenti d’impresa
• Professionisti con portafoglio PMI
• Responsabili di reti commerciali, anche con più collaboratori Il profilo ideale ha clienti che hanno o hanno avuto leasing o derivati, cura la relazione, lavora con correttezza professionale e sa presentare un’opportunità senza promettere risultati. Domande frequentiLa preanalisi ha un costo? No, è gratuita e non vincolante per il cliente. Devo conoscere il diritto bancario? No. Ti forniamo formazione e materiale, e l’analisi tecnica è a carico nostro. Il cliente rischia di perdere soldi? Nella cessione al fondo i costi di gestione sono sostenuti dal fondo. I termini precisi sono definiti nell’accordo di cessione. Cosa succede se il contratto non è contestabile? Lo comunichiamo nel report. Il cliente non ha alcun impegno e tu non hai alcuna provvigione. Quanto tempo richiede una pratica? Dipende dal contratto e dall’esito della contestazione: reclamo, trattativa o giudizio hanno tempi molto diversi. Ti aggiorniamo sullo stato di ogni segnalazione. Quando ricevo la provvigione? Alla cessione, come previsto nell’accordo di collaborazione. Posso segnalare clienti con posizioni problematiche? Sì. Valutiamo anche posizioni non regolari o con azioni legali in corso, caso per caso. Come candidarti? Scrivimi in messaggio privato o commenta “INFO”: ti presenterò il progetto in una videocall riservata, con la documentazione di dettaglio e le condizioni di collaborazione. Attività di sola segnalazione, nel rispetto della normativa vigente. Nessun esito è garantito: ogni posizione è valutata caso per caso.
📌 SEGNALATORE RIMBORSI BANCARI (Italia)
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